venerdì 13 marzo 2026

IL MARE DI NOTTE, di Matteo Rusconi.

 








di Mattteo Rusconi


Il recente attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti è l’ennesimo tentativo di franchise del conflitto da parte di un popolo che mai smentisce il proprio amore per le armi. Non è più una questione di politica, ma di geografia che si impone: ci stiamo lentamente inoltrando in uno scenario apocalittico, dove sarà normalità vedere volare missili al posto di uccelli, le navi da crociera sostituite da portaerei, i voli di linea sfrattati da caccia bombardieri.

Nulla di così spaventoso, però: basterà pestare una mina al posto della cacca di un cane e click! sarà tutto finito. Almeno per noi.

 


IL MARE DI NOTTE

 

Ti ho portata al mare

di notte

a vedere le stelle specchiarsi

tra le onde.

Mi hai sempre detto

di quanto ti piaccia guardare

questo lenzuolo steso in movimento

di quanto riposi i tuoi pensieri

e accenda il senso di libertà.

Ti ho portata al mare

di notte

a giocare al mondo perfetto:

io te un cane

magari un figlio

nel garage due macchine parcheggiate

il silenzio.

Poi in un secondo il sole è esploso

tutto è diventato chiaro:

uccelli di metallo

navi da crociera che sparavano

le stelle che lasciavano scie biancastre.

Ti ho portata al mare.

E siamo salpati con la marina

a vedere la migrazione dei missili

lasciando una croce a terra

come segno del nostro passaggio.