di Mattteo Rusconi
Il recente attacco all’Iran da parte degli
Stati Uniti è l’ennesimo tentativo di franchise del conflitto da parte di un
popolo che mai smentisce il proprio amore per le armi. Non è più una questione
di politica, ma di geografia che si impone: ci stiamo lentamente inoltrando in
uno scenario apocalittico, dove sarà normalità vedere volare missili al posto
di uccelli, le navi da crociera sostituite da portaerei, i voli di linea
sfrattati da caccia bombardieri.
Nulla di così spaventoso, però: basterà
pestare una mina al posto della cacca di un cane e click! sarà tutto finito.
Almeno per noi.
IL MARE DI NOTTE
Ti ho portata al mare
di notte
a vedere le stelle specchiarsi
tra le onde.
Mi hai sempre detto
di quanto ti piaccia guardare
questo lenzuolo steso in movimento
di quanto riposi i tuoi pensieri
e accenda il senso di libertà.
Ti ho portata al mare
di notte
a giocare al mondo perfetto:
io te un cane
magari un figlio
nel garage due macchine parcheggiate
il silenzio.
Poi in un secondo il sole è esploso
tutto è diventato chiaro:
uccelli di metallo
navi da crociera che sparavano
le stelle che lasciavano scie biancastre.
Ti ho portata al mare.
E siamo salpati con la marina
a vedere la migrazione dei missili
lasciando una croce a terra
come segno del nostro passaggio.
