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sabato 28 marzo 2026

La Crociata della Bellezza di Beatrice Hastings. Letture di Martina Campi, Aldo Galeazzi, Raffaela Fazio.

 














La Crociata della Bellezza di Beatrice Hastings.

Letture di Martina Campi, Aldo Galeazzi, Raffaela Fazio.

Brani tratti dal volume La commedia delle fanciulle, di Beatrice Hastings, a cura di Maristella Diotaiuti, traduzione di Rubina Valli, Terra d'ulivi Edizioni, 2025.

Avverso lo spietato mondo belligerante, guerrafondaio, violento che ancor oggi evidentemente impera, nel suo volume La commedia delle fanciulle (1910) Beatrice Hastings contrappone la Crociata della Bellezza “promossa e portata avanti, significativamente, proprio dalle due fanciulle e dal Cavaliere Viola, dove l’impegno — non la lotta— è per affermare tutto un sistema di pensiero e di pratiche del femminile che innova la creazione artistica, demitizza le retoriche della guerra, del militarismo e del patriottismo virile, propositivo, viceversa, di pratiche di relazione solidali, libere e tra uguali, di soluzioni pacifiche dei conflitti, un sistema oppositivo, quindi, all’imma­ginario e al sistema maschile di potere e dominio, fondato sul binomio potere/obbedienza. […] Crociata di ben altra modalità e scopo, quella della Bellezza, che ha, tra le altre fina­lità, quella della convivenza degli opposti, far diventare il ne­mico, l’altro da me, addirittura l’affine, il simile, il contiguo, la creazione di un nuovo mondo in cui si è legittimati alla libertà e all’indipendenza, all’immaginazione, al sogno, alla magia, e, perché no, all’utopia. È la riproposizione dell’Età dell’Oro in cui, come scrive ne La Commedia, si ignoravano quelle due parole, mio e tuo. In quell’epoca benedetta ogni cosa era in comune. Tutto allora era pace, amicizia, concordia, dentro a un ideale di Comunismo a cui Hastings rimarrà sempre fedele.” (dall’Introduzione di Maristella Diotaiuti nel libro)

Hastings sa bene che la missione affidata è una missione utopica, ma conosce altrettanto bene il potere dell’utopia nel prevedere mondi futuri: la Crociata della Bellezza di Hastings persegue la costruzione, l’edificazione di un nuovo mondo che si realizza nella visione utopica nel momento stesso in cui si agisce, pur sapendo possibile il fallimento dell’impresa. 

Beatrice Hastings nel romanzo fa dire al Cavaliere Viola, the new man: “Eppure, nonostante la malinconia che provo all’idea che provare a realizzare uno stato simile mi causerebbe l’appellativo di sognatore tra gli uomini, altrettanto certamente morirei deriso se non faccio almeno un tentativo.” 

In risposta Beatrice Hastings fa dire al Professore, personaggio contraltare del Cavaliere Viola, in quanto rappresentante del vecchio mondo: “In verità, […] se fallirete, non sarà per mancanza d’un’ispirazio­ne sufficientemente vasta. Per quanto non mi venga in mente nes­suna promessa di successo, vi ricorderei che la vita, la vita umana, è una serie di gloriose sconfitte. La vita è troppo breve per il successo, e visto che soltanto gli immortali possono lottare col nostro ultimo e sempre vittorioso nemico, Morte, un uomo è tanto più valoroso se fallisce nel più nobile dei tentativi. Il vostro tentativo non è nulla di meno che una Crociata della Bellezza. Non è una visione nuo­va, la vostra, molti grandi uomini l’hanno avuta e i poeti l’hanno di continuo.”

Abbiamo affidato queste parole a Martina Campi, Aldo Galeazzi e Raffaela Fazio, poeti, quindi destinatari del messaggio di Hastings.

Buon ascolto.

Federico Tortora



Martina Campi. Per ascoltare cliccare sull'immagine (ritratto di Isora Caprai).



Aldo Galeazzi. Per ascoltare cliccare sull'immagine (Foto di Tibor Eliáš).



Raffaela Fazio. Per ascoltare cliccare sull'immagine (Foto di Tibor Eliáš).





Martina Campi: Martina Campi Note bio

È autrice e performer. Co-fondatrice, insieme al compositore polistrumentista Mario Sboarina, del progetto Memorie dal SottoSuono - The poetry music experience e dell’archivio multimediale in divenire e videopodcast indipendente di poesia contemporanea a altre arti Living Poetry e co-ideatrice, insieme a Giusi Montali, del format multimediale di poesia formula_truepoetry. Ha pubblicato: Se le avventure fossero giorni (Howphelia 2021), testo nato con la serie game: start, progetto artistico audiovisivo realizzato insieme al compositore Mario Sboarina, per la piattaforma Howphelia. ( ) Partitura su riga bianca (Arcipelago itaca, 2020), Quasi radiante (Tempo al libro, 2019), La saggezza dei corpi (L’arcolaio, 2016), Cotone (Buonesiepi Libri 2014), Estensioni del tempo (Le Voci della Luna Poesia, 2012 – Vincitore Premio Giorgi); è presente nell’opera corale Bestie – femminile animale (Vita Activa Nuova, 2023) insieme a Valeria Bianchi Mian, Ksenja Laginja, Teodora Mastrototaro e Silvia Rosa, e nella plaquette È così l’addio di ogni giorno (Corraino Edizioni, 2015, a cura di Niva Lorenzini). Ha fatto parte, dalla prima edizione del 2013 e fino al 2023, del Comitato Bologna in Lettere.Curatrice, con A. Brusa e V. Grutt, di Centrale di Transito (Perrone Editore, 2016). La sua poesia è tradotta in varie lingue e presente su litblog, riviste e antologie e progetti corali. Ha partecipato a festival letterari e musicali e collaborato con alcune realtà poetiche bolognesi. Dal 2017 al 2019 ha partecipato a Il banchetto di Rosaspina – Di virtù e maledizioni, Spettacolo di Teatro, Poesia e Favola, di e con Alessandra Gabriela Baldoni; con Giancarlo Sissa, Luna Marie, Mario Sboarina. Ha partecipato al radiodramma Pinocchio 2 - La minaccia di Elonio Muschio, di Vittorio Tovoli.


Raffaela Fazio è nata ad Arezzo nel 1971, dove è rimasta fino al conseguimento della maturità. Ha trascorso dieci anni in vari paesi europei: Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera e Belgio. Si è laureata in lingue e politiche europee all’Università di Grenoble, e specializzata presso la Scuola di Interpreti e Traduttori di Ginevra. Rientrata in Italia, si è stabilita a Roma, dove lavora come traduttrice. A Roma ha ottenuto un diploma in scienze religiose e un master in beni culturali, alla Pontificia Università Gregoriana.

Nel campo dell’iconografia, ho pubblicato, oltre ad alcuni articoli, due guide: Face of Faith. A Short Guide to Early Christian Images (2011) e La corona che non appassisce. L’escatologia nella scultura funeraria dei primi cristiani (Contatti, 2020).

È autrice di vari libri di poesia, tra cui L’arte di cadere (Biblioteca dei Leoni, 2015) con prefazione di Paolo Ruffilli; Ti slegherai le trecce (Coazinzola Press, 2017) con postfazione di Francesco Dalessandro; L’ultimo quarto del giorno (La Vita Felice, 2018) con prefazione di Francesco Dalessandro; Midbar (Raffaelli Editore, 2019) con prefazione di Massimo Morasso; Tropaion (puntocapo Editrice, 2020) con prefazione di Gianfranco Lauretano; A grandezza naturale. 2008-2018 (Arcipelago Itaca, 2020) con prefazione di Daniele Barbieri; Meccanica dei solidi (Puntoacapo Editrice, 2021) con prefazione di Giancarlo Pontiggia e postfazione di Paolo Ruffilli; Un’ossatura per il volo (Raffaelli Editore, 2021) con prefazione di Giovanna Rosadini e una nota di Salvatore Ritrovato; Gli spostamenti del desiderio (Moretti&Vitali, 2023) con prefazione di Alfredo Rienzi e presentazione di Giancarlo Pontiggia; Chiuda gli occhi, Signor Schopenhauer (Ladolfi Editore, 2026) con prefazione di Sara Ferrari e postfazione di Paolo Pera, di prossima pubblicazione.

Si è occupata della traduzione di Rainer Maria Rilke, in Silenzio e Tempesta, Poesie d’amore (Marco Saya Edizioni, 2019, con postfazione di Massimo Morasso), di Edgar Allan Poe, in Nevermore. Poesie di un Altrove (Marco Saya Edizioni, 2021, con postfazione di Leonardo Guzzo), di Renèe Vivien in L’ardente agonia delle rose (Marco Saya Edizioni, 2023, con postfazione di Marie-José Tramuta) e di Rupert Brooke in L’amore è breccia nelle mura (puntoacapo, 2025, con postfazione di Mauro Ferrari).

Nel 2021 è uscito un suo libro di brevi racconti come vincitore del primo premio Narrapoetando 2021: Next Stop. Racconti tra due fermate (Fara Editore, 2021). 




Immagine: Illustrazione (Beatrice Hastings) per La commedia delle fanciulle, pubblicata nella rivista The New Age nel 1910.

martedì 24 marzo 2026

Un'altra stagione

 












Aldo Galeazzi, poeta, attore, legge una sua poesia: 

Un'altra stagione.

Musica: Erik Satie.

 


Per ascoltare la poesia cliccare sull'immagine.



sabato 28 febbraio 2026

Lettura notturna di Aldo Galeazzi.

 

















Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine



giovedì 1 gennaio 2026

IL DISADOTTATO, micro storia notturna delle differenze tra Creatore e Creativo. Aldo Galeazzi.

 




IL DISADOTTATO, di Aldo Galeazzi.

Lettura al sole crescente, di Aldo Galeazzi, con sigaro, schiacciata e un bicchiere di spuma.

Buon ascolto!



Per ascoltare il video cliccare sulla foto



mercoledì 5 novembre 2025

"Sono figlio del sangue e del mare". Aldo Galeazzi e Enzo Nini con James Senese.


 

Sono figlio del sangue e del mare (James Senese)


Aldo Galeazzi (voce) e Enzo Nini (musica) con James Senese (parole).

Un dialogo tra artisti accomunati da pensieri, visioni, l'amore per l'arte.

Ringraziamo Aldo Galeazzi (attore, poeta) e Enzo Nini (musicista jazz, sassofonista), tra i curatori del blog delle Cicale, per la creazione artistica che siamo onorati di pubblicare nella rubrica del blog Voci, di Aldo Galeazzi



Per ascoltare cliccare sull'immagine



Parole di James Senese, tratte da interviste; 

voce di Aldo Galeazzi

musica di Enzo Ninibrano musicale Thanatos 2. Petroliotratto dal cd Contrappunti in utopia, Tullio Pironti Editore.


*si suggerisce di ascoltare fino alla fine, per non perdervi la bellissima chiusa di Aldo Galeazzi sulle ultime note di Enzo Nini.


giovedì 9 ottobre 2025

Aldo Galeazzi legge una sua poesia inedita.

 












Aldo Galeazzi legge una sua poesia inedita, Mamma è malata.



Per ascoltare la poesia cliccare sull'immagine nella finestra in basso.



Sottofondo musicale: Erik Satie

giovedì 2 ottobre 2025

Aldo Galeazzi legge Carlo Bellinvia











Aldo Galeazzi legge un testo poetico tratto da 𝐿𝑎𝑠𝑐𝑖𝑜 𝑖𝑠𝑜𝑙𝑎 𝑏𝑒𝑛 𝑎𝑟𝑟𝑒𝑑𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑓𝑎𝑛𝑡𝑎𝑠𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑛𝑎𝑣𝑖 𝑙𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑒𝑡𝑖, di Carlo G. Bellinvia, industria & letteratura Edizioni, 2025.  

Carlo G. Bellinvia presenta quest'ultima sua opera a Livorno, corso Amedeo, 101, il 3 ottobre, 2025, alle ore 18:30, introdotto da Chiara SeraniRassegna poetica a cura de Le Cicale Operose: https://www.facebook.com/events/1173993104653085?active_tab=about



Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine. Musica: The bells, di Lou Reed


Lascio isola ben arredata con fantasia di navi lontane alle pareti è un romanzo di formazione, in versi variamente rimati e ritmati, con brevi stralci di prosa, che ripercorre per via allegorico-parodica la nascita della forma poesia dall’informe biografico. Decrittiamo l’allegoria parodico-grottesca e ironica che informa di archetipi destituiti di senso la storia che stiamo per leggere. Questa si svolge in un luogo-prigione detto stanzino postinglese. Paradossale profezia del presente, si loca la storia di un Cildreno Bambi qualsiasi, figlio di una Motera assente non meglio specificata e di un presente (ancorché fuggiasco) Fatero Michimause qualsiasi, dentro una lingua che non può appartenere alla produzione poetica perché è una lingua postuma, morta, post. Lo pseudoinglese universale è la lingua del tanto atteso e infine raggiunto tracollo dell’Occidente sulla scena mondiale vissuta entro la cornice televisiva. […] L’esercizio della lingua poetica di Carlo Bellinvia è supportato da una potenza visionaria e visiva fuori dal comune e anche giunto a questo approdo fra lo scrivere e il Nulla sceglie lo scrivere.
(dalla prefazione di Rosaria Lo Russo)

Carlo G. Bellinvia
È nato nel 1985 e vive a Livorno. È stato redattore e editor per gli inediti di poesia per Lay0ut Magazine. Nel 2014 è uscita la plaquette Il lastrico per LietoColle. È risultato due volte semifinalista al Premio Nazionale Elio Pagliarani, finalista al Premio Nazionale Editoriale Arcipelago Itaca, semifinalista al Concorso Europeo Teatrale Tragos, candidato più volte per le selezioni del Quaderno di Poesia Contemporanea, ha ricevuto alcune segnalazioni al Premio Lorenzo Montano. Suoi testi o contributi sulla sua scrittura sono stati ospitati su Nazione Indiana, Argo, Bologna in lettere, Poesia del nostro tempo, La balena bianca, Poesia 2.0, Lay0ut, Pordenoneleggepoesia, Perigeion, Laboratori Poesia, MediumPoesia. Il suo libro Omissis, Arcipelago Itaca, 2021 (prefazione di Davide Castiglione) è risultato terzo ex aequo al Premio Bologna in Lettere, edizione 2022 ed è stato scelto nella rubrica “Il libro” per la rivista “Il Segnale”. Nello stesso anno è stato invitato presso l'Università di Roma Tor Vergata per il seminario In limina. La sua ultima plaquette, Opera muraria, è contenuta nell’antologia Fiori del Caos (2023), per Kipple Officina Libraria. Le sue ultime opere sono Bacon, fast-food per ECS Edizioni Centro Scritture (postfazioni di Davide Castiglione, Marilina Ciaco e Dimitri Milleri), e Lascio isola ben arredata con fantasia di navi lontane alle pareti per Industria&Letteratura (prefazione di Rosaria Lo Russo).


In foto da sx: Aldo Galeazzi, Carlo G. Bellinvia, Chiara Serani


 

lunedì 22 settembre 2025

Aldo Galeazzi legge Maristella Diotaiuti

 












Aldo Galeazzi legge Maristella Diotaiuti


Lettura di una poesia di Maristella Diotaiuti tratta dalla raccolta 


. come cosa viva 



                                        Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine







domenica 3 agosto 2025

Aldo Galeazzi canta "Modigliani. Il miracolo all'alba".

 











Aldo Galeazzi canta una sua poesia: 

Modigliani. Il miracolo all'alba.




                             Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine







martedì 22 luglio 2025

Aldo Galeazzi legge Dino Campana. Musica a cura del gruppo musicale "Piccola orchestra importante".

 











Aldo Galeazzi legge la poesia In un momento, di Dino Campana. 

Musica a cura del gruppo musicale "Piccola orchestra importante".

Buona visione.



Per aprire il video cliccare sull'immagine


venerdì 20 giugno 2025

Aldo Galeazzi legge Lucio Macchia. Lettura di "Tracciare", di Lucio Macchia.

 






Aldo Galeazzi legge Lucio Macchia.
Incontro tra due curatori del blog delle Cicale (Aldo Galeazzi per la rubrica Voci e Lucio Macchia per la rubrica Past metaphor), la cui amicizia è attraversata da una reciproca stima per le rispettive scritture poetiche.




Lettura della poesia Tracciare, di Lucio Macchia, dal volume Tracciature, Lucio Macchia, Terra d'ulivi Edizioni, 2023.
Per ascoltare l'audio, cliccare sull'immagine. 



giovedì 19 giugno 2025

Aldo Galeazzi legge Dante. Inferno, Canto I, v. 61 e ss, La Divina Commedia














 Aldo Galeazzi legge Dante.

Inferno, Canto I, v. 61  e ss, La Divina Commedia

Per ascoltare attivare il player, cliccare sull'immagine.

lunedì 9 giugno 2025

Due diamanti morti, di Aldo Galeazzi. Lettura, sonorizzazione.

 












Aldo Galeazzi, attore, poeta, legge una sua poesia, Due diamanti morti, su invito de Le Cicale Operose, tratta dal volume Piovono gabbiani alti, di Aldo Galeazzi, Erasmo Edizioni, 2016, ovvero l'anno in cui Le Cicale Operose apriva l'attività di caffè letterario. 

Da allora, il percorso artistico di Aldo si è intrecciato con il nostro operare mediante una collaborazione attiva con Maristella Diotaiuti (Le Cicale Operose), generando tante meravigliose cose negli anni. 

Aldo Galeazzi è uno dei migliori artisti che Livorno "possiede" ma, come Le Cicale, non cede facilmente a dinamiche che deviano dal puro amore per la cultura, per l'arte, per la letteratura, svincolata, secondo il nostro agire non formale ma di sostanza, da qualsiasi logica partitica o di consorteria strumentale o di personale tornaconto.  

Per sempre grati. 

Buon ascolto.

Federico Tortora (Le Cicale Operose)





Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine,

Sonorizzazione e voce: Aldo Galeazzi

domenica 11 maggio 2025

Aldo Galeazzi legge Sapphire (Ramona Lofton) per la mostra Blues, di Serafino Fasulo.


 







3 dicembre 2017 Caffè letterario Le Cicale Operose

BLUES 

Mostra fotografica di Serafino Fasulo

Opere esposte, proiezioni, letture, musica, cena.

Poesie scelte per le immagini delle opere proiettate a cura di Maristella Diotaiuti

(Le Cicale Operose).

Artisti: Aldo Galeazzi, Azzurra Tanzini (voce), Francesco Coppedè (contrabbasso).


Nel video, Aldo Galeazzi legge una poesia di Sapphire, poetessa statunitense, tratta dal volume Precious.




                                            Per vedere il video, cliccare sulll'immagine


lunedì 28 aprile 2025

Aldo Galeazzi legge “Da ‘o quarto piano”, di Salvatore Di Giacomo.

 











Aldo Galeazzi, attore e poeta livornese, legge “Da ‘o quarto piano”,  poesia di Salvatore Di Giacomo (1860-1934), poeta così amato da Aldo Galeazzi da persuaderlo a cimentarsi nella lettura del dialetto partenopeo.

Nelle opere di Di Giacomo emerge il mondo degli umili, degli sconfitti e il napoletano di Di Giacomo è vicino alla parlata del popolo. 

I piani alti dei palazzi, al tempo,  erano abitati da persone di basso ceto, quali la donna del quarto piano alla quale Di Giacomo rivolge e dedica questa bellissima poesia.

 


                  Per ascoltare l'audio cliccare sull'immagine.




Da ‘o quarto piano

di Salvatore Di Giacomo

 

Giacché te cucche ampresso

pe te scetà matina,

e st’ aria fresca e fina

t’ affacce a risciatà;

 

giacché chisà che suonne

te suonne ancora, e, spierte,

tu gire st’uocchie apierte

chisà penzanno a che;

 

dimme, Adelà, mme vide,

a st’ aria fresca e fina,

passà quacche matina,

e ‘a parta toja guardà?

 

C’ ‘o càmmese celeste

ca te se sponta ‘mpietto

e, quase pe dispietto,

nun se vo’ maje ‘nzerrà:

 

c’ ‘o pède piccerillo

ca, ‘int’ â cazetta nera,

p’ ‘e fierre d’ ‘a ringhiera

mo dice sì, mo no;

 

ca tu staje quase ‘ncielo

‘ncopp’ a stu quarto piano,

che fa? Pure ‘a luntano

te veco, e dico: “ ‘A ‘ì lla!”

 

Ma mo, scusa, io so’ chiaro,

nu’ cchiù comm’ a na vota,

sbatte stu core e avota

sta capa mia pe te!

 

Passo, chi ‘o nnega? È overo;

ma si te tengo mente

so’ friddo e indifferente,

comme sî fredda tu.

 

Chest’è! ‘Nziemme a sti fronne

ca fa cadé ll’ autunno

quant’ ate cose a ‘o munno,

pe forza, hanna cadé!

 

Dunque? Giacché cchiù ampresso

te suse ogne matina,

e st’ aria fresca e fina

te miette a risciatà;

 

giacché tutto è fenuto,

giacché, si ce vedimmo,

nun ce sbullimmo e ardimmo

comm’ a na vota cchiù,

 

statte affacciata! E resta

cu st’aria indifferente:

passeno tanta gente,

passo pur’ io. Che fà?



Traduzione in lingua italiana a cura di Gennaro Sansone e Romano Rizzo.


Dal quarto piano

di Salvatore Di Giacomo

 

Giacché ti corichi presto

per svegliarti di buon mattino,

e ti affacci a respirare  

quest’ aria fresca e fine;

 

giacché, chissà quali sogni

tu sogni ancora, e, frastornata,

tu giri questi occhi aperti,

chissà, pensando a che;

 

dimmi, Adelaide, mi vedi,

in quest’ aria fresca e fine,

passare qualche mattina,

e guardare dalla tua parte?

 

Con il camice celeste

che ti si sbottona sul petto

e, quasi per dispetto,

non si vuole mai chiudere:

 

col piede piccolino

che, nella calza nera,

fra i ferri della ringhiera,

ora dice sì, ora no;

 

che tu stai quasi in cielo

al quarto piano,

che fare? Pure da lontano

ti vedo, e dico: “Eccola là !”

 

Ma ora, scusa, io sono chiaro,

questo mio cuore non batte più

come una volta, e non mi gira più

la testa per te!

 

Passo, sì, chi lo nega? È vero;

ma, se ti guardo,

sono freddo e indifferente,

come sei fredda tu.

 

È così! Insieme a queste foglie

che l’ autunno fa cadere

quant’ altre cose, al mondo,

per forza devono cadere!

 

Dunque? Giacché più presto

ti alzi ogni mattina,

e quest’ aria fresca e fine

ti metti a respirare;

 

giacché tutto è finito,

giacché, se ci vediamo,

non sentiamo più un tuffo al cuore e

non ardiamo più come una volta,

 

stai pure affacciata! E resta

con quest’ aria indifferente:

passa tanta gente,

passo anche io. Che importa?