venerdì 22 maggio 2026

Miles and Trane - BODY AND SOUL. Di Enzo Nini.

 


Lopportunità di preparare un seminario dedicato a Miles Davis e John Coltrane in occasione dell’“International Jazz Day 2026”, celebrativo del centenario della loro nascita, a Cerignola, in Puglia, mi ha consentito di riarrangiare” — come avviene per gli standard jazzistici il mio continuo e inevitabile confronto con queste due figure fondamentali della storia del jazz.

Miles e Trane, come vengono familiarmente chiamati nellambiente musicale, non rappresentano soltanto due identità artistiche consegnate allimmortalità dalla loro musica, ma incarnano anche due concezioni profondamente differenti del fare musica. Le loro personalità artistiche sembrano, per molti aspetti, opposte: da un lato Miles Davis, strategico, attento alla dimensione materiale, allimmagine e alla costruzione del proprio linguaggio sonoro; dallaltro John Coltrane, figura introspettiva e spirituale, tesa verso una ricerca musicale quasi metafisica. Eppure, proprio nella dialettica dellinterplay jazzistico, queste due polarità hanno trovato una sintesi straordinaria, generando alcuni dei più grandi capolavori della musica del Novecento.

Nel tentativo di schematizzare tale dualità, si potrebbe descrivere Miles Davis come un musicista fisico, concreto, profondamente consapevole della forma e dellimpatto sonoro, mentre Coltrane apparirebbe come il musicista astrale”, orientato verso una dimensione spirituale e trascendente del suono. Tuttavia, ogni classificazione rigida rischia di risultare insufficiente. La loro collaborazione in Kind of Blue (1959) mostra infatti come queste due anime possano convivere allinterno di un equilibrio artistico irripetibile (1).

Emblematico è il brano So What”, nel quale lascolto ravvicinato dei rispettivi assoli rivela due concezioni radicalmente differenti dellimprovvisazione. Un ascolto superficiale potrebbe cogliere soltanto lalternanza tra tromba e sassofono; in realtà, si tratta dellincontro fra due universi estetici distinti. Lassolo di Miles Davis appare essenziale, misurato, quasi apollineo nella sua chiarezza formale e nelluso sapiente delle pause. Quello di Coltrane, invece, si sviluppa in modo più denso, vorticoso e inquieto, anticipando la ricerca sonora che caratterizzerà la sua produzione successiva.

Questa contrapposizione richiama inevitabilmente la celebre dicotomia nietzschiana tra apollineo e dionisiaco. Lapollineo, legato alla misura, allequilibrio e alla forma, sembra emergere nel fraseggio controllato di Miles Davis; il dionisiaco, associato allebbrezza, alla tensione e allenergia vitale, si manifesta invece nellurgenza espressiva di Coltrane. Tuttavia, anche questa lettura non può essere assunta in modo assoluto. Miles, musicista che praticava la boxe e possedeva una forte fisicità performativa, costruiva i propri assoli attraverso attese, silenzi e pause cariche di tensione emotiva. Coltrane, pur immerso in una dimensione spirituale, sviluppava un linguaggio estremamente rigoroso e strutturato, celebre per i suoi sheets of sound”.




Nel celebre assolo di Miles in So What”, ogni frase sembra lasciare uno spazio aperto, quasi in attesa di una risposta. Tale dinamica richiama il tradizionale principio afroamericano del call and response, presente nel gospel e negli spirituals, dove la dimensione individuale dialoga costantemente con quella collettiva. La forza formale di questo assolo è tale da aver consentito a George Russell di trasformarlo in materiale orchestrale, costruendo un arrangiamento nel quale il fraseggio della tromba diventa esso stesso tema musicale (2).

Il rapporto tra Miles Davis e John Coltrane può dunque essere interpretato come una polarità dialettica tra immanenza e trascendenza, tra materia e spiritualità, tra controllo formale e tensione verso lassoluto. In termini sociologici ed estetici, Miles sembra incarnare una concezione della musica consapevole delle dinamiche del mercato, dellimmagine e della comunicazione; Coltrane, al contrario, appare orientato verso unautonomia quasi mistica dellarte, vissuta come ricerca interiore e ascesi sonora.

Eppure, il jazz dimostra continuamente come gli opposti non siano necessariamente inconciliabili. Proprio nellinterazione tra queste due forze nasce una delle più alte espressioni della modernità musicale. La materia offre una forma concreta al suono; la spiritualità gli conferisce profondità e trascendenza. In questo senso, il dialogo tra Miles e Trane non rappresenta soltanto lincontro tra due musicisti, ma una metafora della tensione permanente che attraversa tutta la storia dellarte: quella tra contingenza e assoluto, tra corpo e spirito, tra forma e ricerca infinita.

Forse non è un caso che sia stato proprio Coltrane, e non Miles, a incidere Body and Soul(3): un titolo che sembra contenere, già in sé, lintera dialettica tra corpo e anima, materia e trascendenza, che le loro musiche hanno continuamente evocato, soltanto un anno prima dellimmenso A Love Supreme (4)

Forse … è proprio questa irresolubile tensione a rendere ancora oggi la loro musica così necessaria.

E forse la risposta più autentica a ogni tentativo di definizione rimane, nel mio immaginario, quella che sarebbe stata la rispostadi Miles: So What?”.

 


Ascolti:

(1) SO WHAT da KIND OF BLUE

https://open.spotify.com/intl-it/album/67SjMB8yzuzpCirtVuuO8D?si=VRqDejFeSYuE5sWaVf-PKQ

https://youtu.be/ylXk1LBvIqU?si=8-TJcbw6f0vXZwlB

 

(2) SO WHAT da THE LONDON CONCERTGEORGE RUSSELL

https://open.spotify.com/intl-it/track/4i1nQJBPp441dEcOOa1JBO?si=004fe04f4ac34c5b

https://youtu.be/t2rtxMejgjY?si=nyEcN6JizKJJz9Sb

 

(3) BODY AND SOUL da COLTRANES SOUND

https://open.spotify.com/intl-it/track/26bnmztmGcY03sO1uWmoTd?si=febfd847558c4135

https://youtu.be/4azzupZwiy4?si=pWeBfKev1Mi8w4lP

 

(4) A LOVE SUPREME

https://open.spotify.com/intl-it/album/7Eoz7hJvaX1eFkbpQxC5PA?si=UboVWioYTwiCAztDgwQ9ww

https://youtu.be/ll3CMgiUPuU?si=cmVnAAko32d5-ZAG


a seguire...


"Ascolto", di Flora Giordano